Valentino Rossi caduto in DISGRAZIA
ago 25
elucubrazioni varie, moto 8 Comments
dopo le vicissitudini con il fisco italiano a prescindere dal torto o ragione che abbia è caduto in disgrazia per buona parte dei suoi fans, ci sono feroci proteste dagli utenti fastweb che non lo vogliono più come testimonial. Noi siamo portati a vedere i grandi personaggi pubblici come eroi senza macchia e senza paura, proiettiamo in loro i nostri desideri e le nostre aspirazioni, e quando inciampano per così dire, il mito faticosamente costruito, torna ad essere un semplice uomo come tutti. Personalmente non sto a sindacare se è giusto o sbagliato ciò che il fisco gli ha contestato , volevo fare una considerazione generale, la residenza in inghilterra per uno come lui ha palesemente lo scopo di risparmiare buona parte delle tasse che il soggetto dovrebbe pagare al fisco, voi dite che è andato in inghilterra per la privacy? uno come lui che gode ad essere italiano e vivere al centro della folla? (c’è + gusto ad essere italiani), no non ci credo, e la mia è solo un opinione personale, solo che quando uno guadagna una barca di soldi, si deve rassegnare a dare mezza barca allo stato e la questione finisce quì, non venitemi a dire che la tassazione è iniqua, che lo stato bla bla bla, è un’altra storia questa per ora è l’italia e noi ci viviamo le nostre leggi sono queste e le dobbiamo osservare. Il fatto è che più hanno soldi e più ne vogliono, che poi è uguale a più ne vogliono risparmiare che è anche uguale a meno ne vogliono spendere, uno che dicono guadagni 40 milioni a stagione, non credo muoia di fame con solo 20 milioni che ricordiamo sono 40 miliardi annui!!! al 98 % della gente non bastano 10 vite per un solo anno suo. il nocciolo della questione è solo questo.
morale: come sportivo è un grande campione , come uomo è come tutti quelli che hanno tanti soldi.
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ago 25, 2007 @ 23:43:31
Vivo in una città la cui economia è basata sulla lavorazione dell’ oro, e le circa 1.500 aziende che operano nel settore, la rendono una delle più ricche d’ Italia.
Non c’è ostentazione della ricchezza, però inevitabilmente si vede: tutte le banche nazionali hanno una loro agenzia con il risultato che ci sono, proporzionalmente, più sportelli bancari che negozi; quando un nuovo modello della BMW o Mercedes o Porsche viene immesso sul mercato, in città se ne vedono subito circolare. ………
Già, le auto.
Mi viene in mente quando mia figlia frequentava la facoltà di lingue del locale Ateneo. Ricordando che sono un dipendente pubblico, e le mie tassazioni le verso sino all’ ultimo centesimo, ricordo che pagavo 850 Euro di tasse per l’ iscrizione annua. A differenza di una sua compagna che, essendo il padre indigente, non le pagava. Giusto si dirà!! Certo. Però non capivo: come faceva la figlia di un indigente a presentarsi a lezione con una Porsche? Semplice: il padre aveva una ditta orafa con 20 operai. Lui per il fisco era più povero dei suoi apprendisti e io ero ricco. Welcome to Italy!!!
Venendo al tema in cui Costantino ci ha introdotto (con osservazioni indubbiamente condivisibili)vorrei spendere due parole non su Valentino Rossi, del quale preferisco non parlare, ma sulle aziende, di cui taccio il nome, che hanno utilizzato la sua immagine. Come è possibile che due aziende italiane (o che comunque operano in Italia) non si siano poste il problema?
Ovvero:
i compensi sono stati regolarmente fatturati, i soldi sono stati regolarmente pagati e tutto è avvenuto alla luce del sole… e va bene;
Valentino Rossi è residente in Inghilterra ed è quindi legalmente in regola con il Fisco italiano… e va bene.
Ma visto che i suoi compensi sono stati pagati con gli introiti di prodotti venduti in Italia, non sarebbe stato più opportuno affidare le campagne pubblicitarie a personaggi che hanno la loro residenza in Italia e che quindi qui avrebbero pagato le tasse? Non sarebbe stato più rispettoso nei confronti dei loro consumatori che le tasse le pagano? Non sarebbe stato più corretto anche nei confronti dei loro stessi dipendenti, che sono regolarmente tassati?
Testimonial: con questo termine si indica chi mette la propria faccia per garantire la qualità di un prodotto. Certo è che se si rivela essere il solito furbetto di quartiere, mi è lecito pensare che la birra è acqua minerale colorata e la compagnia telefonica ci vende i “tam-tam”.
Mi dicono che in Germania non esiste il reato di evasione fiscale, bensì di furto. In effetti cosa è l’ evasione se non un furto perpetrato in danno della collettività? Ponendo l’ esempio del commerciante che lo commette, avrà due possibilità:
Pagare subito il dovuto, oppure, continuare nella sua attività consegnando la totalità dell’ incasso giornaliero al Fisco, sino al completo risarcimento.
Quando me lo hanno detto, ho chiesto: e come farà a vivere se costretto a scegliere la seconda opzione? La risposta è stata di una semplicità disarmante: con i soldi rubati in precedenza! E c’è anche la terza opzione: andare in galera … e restarci, per davvero.
Welcome to Germany!!!
ago 31, 2007 @ 14:01:32
Dal quotidiano “La Nazione” di oggi, 31 agosto 2007:
“Penso di aver fatto tutto secondo le regole. E comunque ho fatto quello che fanno tutti nelle mie stesse condizioni”.
Queste le dichiarazioni di Valentino Rossi, riportate dal giornale, in merito alla vicenda di presunta evasione fiscale che lo vede coinvolto.
Mi permetto di osservare:
Forse si, è stato fatto tutto secondo le regole, ma non è questo il punto. E’ quello che segue che mi fa riflettere sul personaggio Valentino Rossi. Fare quello che fanno tutti non è una giustificazione (una spiegazione si, ma non una giustificazione). E le “condizioni” quali sono? I lauti guadagni? Complimenti!
Ci eravamo abituati a vedere un personaggio allegro, scanzonato e allegramente oltre le righe; Il ragazzino che, in un ambiente ultratecnologico, sapeva portare una ventata di gioiosa umanità.
Che delusione!!
Alla prova dei fatti, di fronte al Dio Quattrino, si è rivelato essere una persona avida e freddamente calcolatrice.
Il più elementare concetto di psicologia ci insegna che ci formiamo un’ idea del mondo e delle persone, sulla base del nostro modo di pensare. In sostanza: se siamo disonesti, siamo convinti che anche gli altri lo sono; se siamo onesti, siamo convinti che anche gli altri lo sono. E questo per il più antico e ancestrale bisogno umano: la necessità di non sentirsi soli.
Dire quindi “così fan tutti” serve a giustificare le nostre malizie.
E il dichiarare “…..mi prenderò tutte le mie responsabilità”, sempre nel contesto del medesimo articolo giornalistico, mi sembra un’ ulteriore e ipocrita, presa in giro.
Tutti sappiamo come funziona: si fa ricorso, si patteggia o si aspetta una sanatoria o un condono, e si pagherà (se si pagherà), chissà tra quanti anni e comunque molto meno del dovuto (vedi Giancarlo Fisichella).
Le tasse doveva pagarle quando era il momento.
ago 31, 2007 @ 22:31:58
credo che abbia accusato duramente il colpo! lui che era al centro dei suoi fans, lui che faceva proseliti solo col sorriso , vedersi girare le spalle da così tanta gente non gli sarà andata certo giù. Non si giustifica il fatto che …. come fanno tutti, non si giustifica proprio, per sua norma e regola quasi tutti quelli che lavorano normalmente (1000 euro al mese) pagano fino all’ultima spilla, sono quelli che guadagnano cento volte di più che si scandalizzano a pagare un mare di soldi, devono però pensare all’oceano di soldi incassati. Comunque una sola riflessione: Valentino mio, ti piace godere l’inno nazionale quando vinci? a questo punto pensa seriamente a farti suonare l’inno inglese, se vuoi essere italiano lo devi essere fino in fondo, tasse comprese, nessuno ti vieta di andare fuori, ma dovresti farlo fino in fondo anche in questo caso.
come pilota sei e rimarrai per molto tempo il migliore in assoluto, come uomo!! è ora che tu cresca.
firmato un tifoso deluso che ha cominciato a seguire le 125 vedendo un pilota sconosciuto che non si capiva come faceva a stare in piedi guidando come un forsennato, solo dopo ho saputo che era figlio del maestro volante Graziano Rossi.
set 03, 2007 @ 10:23:22
Alzi la mano chi è felice di pagare le QUESTE tasse, cioè quelle che attualmente sono imposte in Italia… nessuno lo è, indipendentemente da quanto è.
Specie se poi si guarda come sono buttate.
E non si può negare che come si può trovare una scappatoia, lo si prende al volo: c’è chi si scarica l’IVA oltre il dovuto, c’è chi emigra verso lidi fiscali molto agevoli, come ha fatto, secondo me a ragione, Vale.
E posso credere addirittura che abbia sbagliato in buona fede, perché è impossibile star dietro a tutte le leggi. Quanto volte succede che arriva una cartella esattoriale e si cade dalle nuvole, perché il commercialista cretino ha sbagliato, così oltre hai soldi che gli hai si danno, bisogna pure pagare le multe?
Metteteci anche che questi giornalisti bastardi gonfiano tutto all’inverosimile e abbiamo la situazione attuale.
Sarò disilluso, ma x me niente di nuovo: non dico che me l’aspettavo, ma non mi stupisco che sia accaduto
set 16, 2007 @ 15:53:00
Così fan tutti è un concetto giuridico consolidato.
Uno piccolo e pelato che faceva il presidente del consiglio ha ottenuto una delle tante prescrizioni perchè il collegio giudicante ha ritenuto un attenuante il “così fan tutti” nel caso delle tangenti alla guardia di finanza.
Mio padre anni fa è stato rovinato dalla GDF per errori formali – tipo salto di numero su una bolla – e per una presunta frode fiscale di quattro soldi, dovuta ad una cazzata del commercialista, arrestato poi anni dopo per corruzione in complicità col locale intendente.
Fondatore del club del pelato precedente ne è uscito velocemente e col bottino.
Morale: se sei un potente fai come caspio ti pare !
set 17, 2007 @ 09:12:21
« La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. » (Solone – ca. 638 a.C.–558 a.C.),
feb 12, 2008 @ 21:37:03
Dal mio intervento del 31/08/2007:
……… E il dichiarare “…..mi prenderò tutte le mie responsabilità”, sempre nel contesto del medesimo articolo giornalistico, mi sembra un’ ulteriore e ipocrita, presa in giro.
Tutti sappiamo come funziona: si fa ricorso, si patteggia o si aspetta una sanatoria o un condono, e si pagherà (se si pagherà), chissà tra quanti anni e comunque molto meno del dovuto (vedi Giancarlo Fisichella).
……….
Come volevasi dimostrare:
E’ notizia di oggi che il nostro “eroe” ha raggiunto un accordo con il Fisco italiano: verserà 35 milioni!! Sapete quanti ne doveva? 112 (Centododici).
Intervistato in merito, ha dichiarato: Sono Sereno.
Io no.
feb 13, 2008 @ 18:31:38
c’è di buono che è ritornato italiano a tutti gli effetti ! ma si dai teniamocelo stretto il nostro campione e magari concentriamoci sulla sua abilità straordinaria di pilota piuttosto che sulle sue disavventure burocratiche, per quanto mi riguarda capitolo chiuso, 35 milioni alla fine non sono bruscolini, si sarà imparato la lezione anche lui.
forza vale che quest’anno riprendi il titolo-