Corsa e Ciclismo
ago 30
bici, corsa a piedi Non ci sono Commenti
Praticare simultaneamente corsa e ciclismo si può (il triathlon insegna), io voglio però considerare questa cosa a livello amatoriale, se una persona pratica uno dei 2 sport anche a un buon livello sarà estremamente complicato passare all’altro, se corre sarà favorito quando passa alla bici, in poco tempo andrà forte con poca fatica, infatti la corsa dal punto di vista cardiaco è molto più dispendiosa della bici, leggi quì quindi se siete abituati a correre a lungo la biciclettà sarà un gioco, salvo poi quando vorrete fare le cose serie e a questo punto la fatica e l’impegno sarà lo stesso. Per coloro invece che vengono dalla bici passare alla corsa è drammatico, di fisico e fiato state ottimamente, ma di muscolatura specifica della corsa siete a zero e la prima volta che provate a correre, se farete 3-4 km avrete mal di gambe feroce per diversi giorni. io l’ho sperimentato sulla mia pelle , andavo bene in bici e avevo amici da corsa a piedi, alla fine mi hanno convinto e finita la stagione della bicicletta ho iniziato da zero con 5 km ad una andatura che non faticavo 4.30/km, bene mi sono fermato prima dei 5 km e ho sceso le scale a marcia indietro per una settimana. Questo vuol dire che occorrono molte sedute di corsa per iniziare a correre senza dolori residui, una volta che si è diventati corridori si può passare tranquillamente da una corsa in bici ad una podistica senza problemi, anzi io ho notato che prendendo la bici miglioro nei tempi della corsa, l’unica cosa da tener presente che se si esagera con un allenamento o una gara , il giorno dopo nell’altro sport non si va per niente, sabato uscita di 70 km in bici decisamente forte, il giorno dopo a correre, andavo pianissimo, con le gambe legnose e una fatica muscolare mai sentita prima, quindi se esagerate un giorno poi fate riposo che è meglio. La corsa e la bici sono 2 sport complementari che si possono praticare con piacere simultaneamente , e non date retta a chi vi dice che sono incompatibili, certo il discorso non vale se siete agonisti, ma da amatori avrete grandi soddisfazioni da entrambi, poi volete mettere nei mesi estivi correre a 35 gradi o andare in bici a 30 orari con il vento che mitiga la calura? e in inverno con zero gradi è meglio correre 50 minuti a 14 orari o pedalare 2 ore a 30 all’ora?
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Da chiarire che io sono fissato per le nimbus, ho avuto le nimbus 7-8-9 adesso ho trovato sul web le 12 che ufficialmente escono ad agosto, che dire sono ancora meglio dei modelli precedenti, hanno come caratteristica l’allacciatura asimmetrica, spostata verso la parte interna della scarpa e non a metà come accade di solito, questo fatto fa si che i lacci cadano sopra il tendine dove di solito vanno a afinire gli occhielli con i buchi per far passare i lacci che spesso causano dolori e sfregamenti. le ho pagate 130 euro (oltre 30 euro di sconto dal listino), e devo dire che nel piede sono fantastiche, morbidissime come sempre a ancora più ammortizzate, fasciano perfettamente il piede e sono perfette per atleti con appoggio neutro o leggermente pronatori, di peso medio alto e andatura non veloce. Il manuale del podista dice che non bisogna correre con le scarpe nuove ma andrebbero rodate con una settimana di uso normale per camminare, ma io non ho resistito, sentirmele al piede e mettere i pantaloncini e canotta è stato tuutt’uno, 10 km tranquillo con scarpe nuovissime e nessunissimo problema , tutto perfetto, sono molto soddisfatto dell’acquisto, le consiglio vivamente.