Come difendersi dai cani

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A ogni corridore o ciclista indipendentemente se veloce o meno sarà capitato imbattersi durante un allenamento in un cane libero che non prometteva nulla di buono, che fare? bisogna immedesimarsi nel cane, d’istinto corre dietro a tutto ciò che si muove , quindi per lui è normale corrervi dietro, non per farvi vedere che è più veloce , ma per istinto predatorio o giocoso. da parte vostra specialmente se è un cane di grossa taglia vedersi correre incontro una bestia, suscita in tutti un senso di paura e preoccupazione con un deciso aumento di adrenalina che il cane sente e lo percepisce come una sfida. In genere il cane ha più paura di voi, ma per lui conta solo che vi allontaniate dal suo territorio o da ciò che deve difendere, non attaccherà per ottenere questo, ma si limiterà a minacciarvi per farvi capire quello che vuole, salvo poi con il vostro maldestro comportamnento interpretare le vostre azioni come sfida o minaccia diretta e a quel punto sono dolori perchè attaccherà e vi si metterà male anche se è un botoletto piccolo. Certo ragionando a freddo dite gli do 2 calci una bastonata ecc.ecc. (avete visto troppi film) un cane che attacca lo fa d’istinto aggredendovi dove vi fa più male in maniera feroce e imprevedibile e i suoi attacchi saranno velocissimi e non si limiterà a darvi un solo morso, quindi meglio evitare comportamenti che sono per lui minacce. Conta molto la circostanza dell’incontro e il luogo, se andate per la campagna e passate vicino a un branco di pecore guardate dal cane , lui cerca solo di difendere il gregge e farvi allontanare dalle pecore e lo farà minacciandovi, e se voi insistete probabilmente attaccandovi, sfortunatamente ci sono sempre diversi cani con le pecore e la cosa diventa veramente pericolosa. diciamo subito che con più di un cane non esiste difesa, solo il padrone vi salva. Se invece passate per un posto che il cane crede suo a torto o ragione non importa difenderà la sua proprietà e voi dovrete andarvene e alla svelta. Leggi Tutto

Bici e Corsa

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Delle problematiche a praticare simultaneamente questi 2 meravigliosi sport ne ho parlato in precedenza in questo articolo: corsa e bici . Quest’anno ho corso fino ad aprile poi ho preso le bici (corsa e MB) e ho cominciato a usarle in modo sempre + massiccio, all’inizio giretti di 40 km poi sempre di più e sempre + veloce fino al culmine della scalata del monte Amiata partendo da Acquapendente che andata e ritorno sono 85 km con 25 km di salita totali fino alla vetta del monte che portano a 1734 metri. Gli ultimi 13,4 da Abbadia S.Salvatore alla vetta continui con pendenza media del 7-8% che sono quelli della gara di corsa a piedi Salitredici. Per gli scettici ecco la foto: Leggi Tutto

Frequenza Cardiaca nella Corsa e nel Ciclismo

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maggio 2011

Come ormai saprete mi diletto a correre e a pedalare, inizialmete ho comperato il cardio per la corsa dato che a livello cardiaco è molto più impegnativa della bici, e ho notato che anche correndo molto piano ( indipendentemente dal proprio fisico) la frequenza cardiaca sale di molto, io anche se vado pianissimo difficilmente sto sotto i 135-140 battiti, che non mi sembrano pochi, se poi accellero a un ritmo medio salgo a 145-150 battiti, ad un ritmo veloce sto fra 155 e 160.(sono vecchietto). Dopo questa doverosa premessa ieri ho preso la mountain bike e aprendo un cassetto ho visto il Polar e per la prima volta l’ho usato in bici: risultato? all’ inizio pensavo fosse guasto, un breve tratto in pianura fatto piano ad un passetto normale il cardio segnava 90 boh ! ho preso un ritmo diciamo medio e stavo sui 110 -115, nelle salite toste spingendo discretamente forte non ho passato i 145, ora che spiegazioni dare a tutto questo ? credo che in bici dovrei andare molto più forte almeno a livello cardiaco , salvo che i muscoli non ce la fanno a bruciare tutto l’ossigeno che il cuore può fornire loro, in salita andavo bene con le gambe un pò doloranti , ma ero sicuramente impegnato ( monte amiata ), e il cuore andava a 140, nelle salitelle piccole 130-135 non so proprio come fare per andare a 155 battiti ( sempre rimanendo in fase aerobica), questi sono i fatti . che ci dice tutto ciò?
la corsa è molto più faticosa della bici a livello cardiaco andando ad andature normali, certo in gara si arriva al massimo con entrambi gli sport ma è una cosa diversa. Quindi quando si diventa grandi davvero (di età !!) e si comincia a correre con un tempo abbastanza lento e una fatica molto alta come sto cominciando a fare io ( dal mio standard di 10 anni fa ho perso 40 secondi al km) forse forse conviene passare alla bici, dopo la bici….. rimane la camminata tranquilla

agosto 2011

Le cose sono decisamente cambiate, con il progredire dei km la forma è arrivata e ora se spingo la frequenza cardiaca si comporta come nella corsa a piedi, più spingo e più sale fino ad arrivare al limite dei 170 battiti che per 61 anni non sono pochi, che cosa significa questo? secondo me va interpretato che se le gambe non sono capace di bruciare ossigeno perchè non allenate il cuore non lo manda più di quello che effettivamente serve, quando uno è allenato le gambe bruciano sempre più combiustibile mano a mano che aumenta la velocità, e il limite lo detta il cuore che più di un tanto non riesce a mandare ossigeno ai muscoli. adesso infatti quando fatico davvero non mi fanno più male le gambe ma semplicemente non respiro più dal fiatone quindi va bene così.

conclusione: è meno faticosa la corsa o la bici? se si va forte o al massimo si fatica un misura uguale in entrambi gli sport, (se allenati a dovere) solo se si va piano vince la bici in quanto le pulsazioni sono 110 mentre correndo pianissimo si sta sui 130 abbondanti.

 

Bici Ibrida (bici da corsa con manubrio MTB)

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Questa era la base di partenza, colnago dream:

questa la trasformazione:



Dovete sapere che con la bici da corsa io uso solamente la posizione delle mani sulle leve dei freni (come quasi tutti del resto) questo comporta una notevole difficoltà in caso di frenate brusche, dato che da quella posizione non è facile stringere i freni con forza, poi abituato alla mountain bike stento proprio a trovare le leve, e la cosa è pericolosa. Leggi Tutto

Corsa e Ciclismo

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Praticare simultaneamente corsa e ciclismo si può (il triathlon insegna), io voglio però considerare questa cosa a livello amatoriale, se una persona pratica uno dei 2 sport anche a un buon livello sarà estremamente complicato passare all’altro, se corre sarà favorito quando passa alla bici, in poco tempo andrà forte con poca fatica, infatti la corsa dal punto di vista cardiaco è molto più dispendiosa della bici, leggi quì quindi se siete abituati a correre a lungo la biciclettà sarà un gioco, salvo poi quando vorrete fare le cose serie e a questo punto la fatica e l’impegno sarà lo stesso. Per coloro invece che vengono dalla bici passare alla corsa è drammatico, di fisico e fiato state ottimamente, ma di muscolatura specifica della corsa siete a zero e la prima volta che provate a correre, se farete 3-4 km avrete mal di gambe feroce per diversi giorni. io l’ho sperimentato sulla mia pelle , andavo bene in bici e avevo amici da corsa a piedi, alla fine mi hanno convinto e finita la stagione della bicicletta ho iniziato da zero con 5 km ad una andatura che non faticavo 4.30/km, bene mi sono fermato prima dei 5 km e ho sceso le scale a marcia indietro per una settimana.

Questo vuol dire che occorrono molte sedute di corsa per iniziare a correre senza dolori residui, una volta che si è diventati corridori si può passare tranquillamente da una corsa in bici ad una podistica senza problemi, anzi io ho notato che prendendo la bici miglioro nei tempi della corsa, l’unica cosa da tener presente che se si esagera con un allenamento o una gara , il giorno dopo nell’altro sport non si va per niente, sabato uscita di 70 km in bici decisamente forte, il giorno dopo a correre, andavo pianissimo, con le gambe legnose e una fatica muscolare mai sentita prima, quindi se esagerate un giorno poi fate riposo che è meglio. La corsa e la bici sono 2 sport complementari che si possono praticare con piacere simultaneamente , e non date retta a chi vi dice che sono incompatibili, certo il discorso non vale se siete agonisti, ma da amatori avrete grandi soddisfazioni da entrambi, poi volete mettere nei mesi estivi correre a 35 gradi o andare in bici a 30 orari con il vento che mitiga la calura? e in inverno con zero gradi  è meglio correre 50 minuti a 14 orari o pedalare 2 ore a 30 all’ora?

Colnago Dream

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ecco l’ultimo restyling della mia bambina

Ve la descrivo nei particolari, telaio Colnago dream, un sogno (giusto per rimanere im tema) !

gruppo campagnolo veloce freni campagnolo centaur, supporto manubrio ITM carbon, curva manubrio cinelli carbon, sella italia SLR, guarnitura campagnolo record, ruote ambrosio peso 9,2 kg.  c’è da lavorare sulle ruote e sul gruppo per calare il peso.

Attacco Manubrio e Sella bici

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cosa c’entra il titolo?

vi spiego:

ieri ho girato l’attacco del manubrio della MB di 180 gradi (no a marcia indietro ! ma sotto sopra in modo che l’angolo di inclinazione tipico dell’attacco fosse rivolto verso l’alto e non come era prima verso il basso. perchè? il fatto è che mi trovavo sempre a pedalare con le mani appoggiate al manubrio con l’inizio delle dita come se fosse troppo basso , girato l’attacco mi sono trovato subito meglio come posizione , adesso mi viene naturale impugnare la piega in modo normale, l’inconveniente non previsto è stato il cambio di posizione che alzandoni con la schiena la punta della sella risultava troppo bassa e tendevo a cadere avanti, morale alzata la punta di alcuni gradi ed è perfetta.

morale della favola:

quando abbassate il manubrio dalla posizione solita o allungate l’attacco, dovete abbassare anche la punta della sella.

se alzate il manubrio  o accorciate l’attacco, dovete alzare anche la punta della sella.

con una posizione normale la punta sella dovrebbe essere leggermente verso il basso altrimenti vi si addormentano i gioielli di famiglia, così pure le signore è meglio la sella che punta un pochino in basso.

Forcella Rock Shox SID Team

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ultimo step di alleggerimento della mountain bike, impegnativo e importantissimo, il cambio della forcella, in origine la bici montava la Manitou AXEL, una forcella pesantissima pensate 2,6 kg.  pensate che sui depliant parlano di 1,9 kg. sarà un modello diverso! Leggi Tutto

Riccò positivo all’EPO di terza generazione (ciclismo ed epo)

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che dire , è una sonora delusione che mi lascia perplesso , anche se analizzando il problema alla base ci sarebbe molto da discutere, inutile dire è colpevole o no , non è in questa sede che bisogna affermarlo, per ora i fatti sono così, certo che vederlo scattare via dal gruppo in quel modo è stato bello, peccato ! io voglio fare una considerazione: molti affermano  più o meno velatamente che i ciclisti si drogano, io proporrei una cosa per salvare questo sport meraviglioso, da parte della federazione internazionale riunirei tutti i dirigenti delle squadre e direi: dalla prossima stagione vietato doparsi, facciamo i controlli seri , ma seri davvero perchè ci sono i mezzi per trovare ogni più piccola traccia di porcheria nel sangue e al primo che risulta positivo via per sempre dal ciclismo senza possibilità di appello; e la squadra ferma per un anno. A questo punto o finisce il doping, o finisce il ciclismo. Non se ne può più a leggere e sentire i commenti della gente, io non sono convinto che si dopano molti , ma ci sono molti corridori seri, penalizzati da uno della stessa forza che lo batte con mezzi sleali, con questo metodo ritornano tutti sullo stesso piano. Il ciclismo è uno sport meraviglioso ed è penoso vederlo finire in un baratro per il doping.

Forcella Rock Shox Reba Team

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ero invogliato a cambiare la mia gloriosa manitou axel con la reba e avevo trovato una stupenda occasione usata, peccato che il canotto era stato tagliato a 18 cm e a me servono almeno 19-19,5 era una bellissima occasione costava meno della metà (sempre tanto) e allora con i soldi ci ho comperato una spin bike dell’atala, l’ho provata e la uso in inverno, altro che la solita ciclette!!

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