Manuale per patentino ciclomotori

manualetto per patentino ciclomotori a cura del fido GEGE’ per scaricarlo cliccate quì


 

L’AMBIENTE STRADALE

Guidare in se per sé è facile: tutti i ragazzi conoscono comandi e segreti della biciclette del ciclomotore credendo così di sapere tutto per lo meno l’indispensabile per una guida efficiente.

Questo purtroppo, porta spesso a sottovalutare i pericoli della strada. Saper azionare i comandi e tenersi in equilibrio sulla bicicletta o sul ciclomotore è importante, certo, ma non è sufficiente. In realtà ESSERE ABILI NELLA GUIDA SIGNIFICA SOPRATTUTTO CONOSCERE E APPLICARE LE NUMEROSE NORME CHE REGOLANO LA CIRCOLAZIONE STRADALE: POSSEDERE LA NECESARIA CONOSCENZA DEI SEGNALI, SAPER ESEGUIRE CORRETTAMENTE LE MANOVRE E RISPETTARE TUTTI GLI ALTRI UTENTI DELLA STRADA.

Ma quanti quanti conoscono veramente il Codice della Strada e le norme in esso contenute?

Perciò abbiamo realizzato questo corso per aiutare a capire quali sono i pericoli della strada e come, applicando scrupolosamente quanto stabilisce il C.D.S., sia possibile evitarli.

Strade ed autostrade sono le arterie lungo le quali scorre senza sosta un’imponente massa di veicoli di ogni categoria: segno evidente che la strada è proprio di tutti. E’ un patrimonio, tra l’altro, al quale non si deve arrecare danno. Per questo bisogna saper usare la strada in modo corretto e razionale. Ciò impone l’obbligo della conoscenza e dell’osservanza di norme che non è possibile ignorare. Quindi in questa prima lezione ci limiteremo a conoscere le denominazioni topografiche stradali, la nomenclatura e l’uso delle zone di attraversamento delle strade.

LA STRADA

LA STRADA è l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei veicoli di ogni titpo, dei pedoni e degli animali.

- La sede stradale èil piano formato dalla CARREGGIATE, dalle BANCHINE, dai MARCIAPPIEDI, dalle PISTE “ciclabile ecc”.

- Le CORSIE, sono suddivisioni della carreggiata, aventi larghezza sufficiente per permettere al circolazione di una fila di veicoli (emergenza, esterna, interna spartitraffico, di canalizzazione ecc.)

- CROCEVIA: Intersezione a quattro bracci, formata da due strade che si intersecano tra loro.

La strada Urbana, può assumere gli aspetti più vari, dal paese, a quella di una grande città; dall’ambiente residenziale ecc.

SULLE STRADE URBANE, salvo diversa segnalazione, vige il limite di velocità di 50 km orari. Ma è chiaro che questo è il limite massimo. E’ necessario graduare la velocità a seconda delle situazioni che di volta in volta si possano verificare: per il traffico, per lo stato delle strade, per particolare situazioni climatiche e ambientali.

Passiamo Ora Ad Esaminare Brevemente Alcune Categorie Di Veicoli .

Tra quelli a motore troviamo, i ciclomotori, i motocicli, le auto, i veicoli di soccorso.

Questi ultimi occupano un posto speciale nel mondo del traffico. Ad essi spetta la priorità di passaggio e di precedenza su tutte le strade. Infatti la loro presenza, se in servizio, segnala sempre un’emergenza. Questi veicoli sono le AMBULANZE, I MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO, LE AUTO DELLA POLIZIA, DEI CARABINIERI. Tali veicoli sono dotati di due speciali segnali in funzione durante il servizio di emergenza: uno luminoso (luci Blu lampeggianti poste sul tetto), l’altro sonoro (sirena a suoni alternati). Quando il conducente di un qualsiasi veicolo venisse a trovarsi in prossimità di un mezzo di soccorso in servizio, deve rallentare ed accostare al bordo della strada, in modo da lasciare il massimo passaggio libero e, se necessario, fermarsi . Con l’occasione ricordiamo che in caso di emergenza è possibile chiamare tali mezzi telefonando:

AL NR. 1 1 2 per chiamare I CARABINIERI ;

AL NR. 1 1 5 per chiamare I VIGILI DEL FUOCO ( pompieri);

AL NR. 1 1 3 per chiamare la Polizia di Stato;

AL NR. 1 1 8 per chiamare un ambulanza o per altre necessità di soccorso. (tutti questi numeri possono essere chiamati da qualsiasi cabina telefonica senza monete.

Tale uso, aggiunge un importante motivo in più per rispettare questi utilissimi elementi che fanno parte dell’arredo urbano; cosi come le panchine….i lampioni…i contenitori dei rifiutieccc…sono elementi che si incontrano nei percorsi quotidiani e che vengono messi a disposizione di tutti non per essere danneggiati, ma perché vengano utilizzati per il benessere della comunità.

LA SEGNALETICA STRADALE

Una strada perfetta, senza inconvenienti o problemi, non dovrebbe, in teoria, aver bisogno di molti segnali che invece sono il correttivo necessario ad una viabilità difettosa, pericolosa od insufficiente ai bisogni della circolazione. Il fatto che sulla strada, ad esempio, si svolgono dei lavori, potrebbe essere causa di un incidente, per un qualsiasi veicolo, se tali lavori non fossero preannunciati da un segnale che mette sull’avviso il conducente. (es. pensate un passaggio a livello senza un segnale, e senza barriere e voi percorrete la strada e nel contempo arriva il treno?)

Perciò è stata creata la segnaletica stradale, suddivisa in due categorie:

VERTICALE….E ORIZZONTALE.

La prima racchiude segnali di PERICOLO….DI PRECEDENZA DI DIVIETO…DI OBBLIGO…E DI INDICAZIONE

La seconda, è costituita da: SEGNI SULLA CARREGGIATA.

I SEGNALI DI PERICOLO

Sono segnali di avviso, di avvertimento; segnali che servono cioè a mettere sul “chi va là” gli utenti della strada. Essi sono di forma triangolare con il vertice in alto.

Vengono posti generalmente alla distanza di 150 metri dal punto pericoloso da segnalare ma in alcuni casi possono essere situati anche a distanze inferiore.

Incontrando uno di questi segnali, occorre moderare la velocità.

il segnale “dosso” preannuncia una anomalia altimetrica convessa, che limita la visibilità. Sul dosso moderare la velocità e tenersi il più possibile al margine destro della carreggiata. NON SI DEVE SOSTARE, perché il dosso impedisce di vedere l’ostacolo ai veicoli che sopraggiungono, per lo stesso motivo non si devono fare inversione di marcia, è vietato il sorpasso.

ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: occorre rallentare e, se necessario anche fermarsi per dare la precedenza ai pedoni. Fare attenzione peraltro a non sorpassare veicoli che si sono fermati in prossimità di attraversamento pedonali, per dare la possibilità ai pedoni di effettuare il relativo attraversamento. Sugli attraversamenti pedonali sono vietate sia la fermata, sia la sosta.

E…questo vale anche per le biciclette!!!!

SEGNALI DI PRECEDENZA: Tra questi segnali i più importanti sono: DARE PRECEDENA E STOP.

Essi vengono collocati sempre all’incrocio. Vi sono anche altri segnali di precedenza tipo intersezione con precedenza; dare precedenza a Dx; a Sx ecc

SEGNALI DI DIVIETO Questi sono segnali che proibiscono in senso assoluto qualche cosa; la loro infrazione comporta una multa ma, soprattutto grossi rischi!! Essi sono di forma circolare con il bordo rosso. ( di sosta; divieto di transito; divieto di sorpasso, limite massimo di velocità ecc…)

SEGNALI DI OBBLIGO Hanno forma circolare e fondo blu. Sono posti nel punto in cui inizia o vige l’obbligo prescritto. Quelli con frecce bianche indicano la direzione obbligatoria da seguire, vietato contemporaneamente tutte le altre non segnalate.

SEMAFORI, che fanno parte della segnaletica stradale essendo preziosi collaboratori nella regolamentazione del traffico. Questi segnalatori luminosi interessano tutti gli utenti della strada: pedoni, ciclisti, veicoli motorizzati e non. Tutti devono seguire le indicazioni rivolte al proprio senso di marcia.

LUCE ROSSA: obbligo di fermarsi.

LUCE VERDE: Via libera, attenzione però i conducenti che devono svoltare a sinistra devono dare precedenza ai veicoli che provenendo dal senso opposto, vengono a trovarsi alla loro destra. Naturalmente va dato precedenza anche ai pedoni.

LUCE GIALLA: avverte che sta per scattare il rosso. Pertanto chiunque stia per impegnare l’incrocio deve fermarsi.

SEGNALETICA ORRIZONTALE: Queste segnalazioni comprendono: segni longitudinali, segni trasversali, frecce e altri segni. Una carreggiata a doppio senso di circolazione può essere divisa da strisce longitudinali continue e discontinue.

Le strisce bianche longitudinali continue delimitano il senso di marci, e non debbono essere oltrepassate per alcun motivo. “L’inosservanza comporta gravi scontri tra veicoli o uscite di strada”. E’ ovvio che anche la doppia strisca non può essere assolutamente superata. Vogliamo ribadire il significato delle strisce longitudinale continue semplici o doppie, evidenziando che esse non possono essere superate neppure per invertire la marcia. In questo caso bisogna proseguire fino ad un punto in cui tale manovra sia consentito; in tale modo si evita di intralciare la circolazione di altri veicoli, nonchè sanzione.

LA STRISCA CONTINUA OBLIQUA, indica una variazione della larghezza della carreggiata, che va rispettata. Quando delimita una zona zebrata, questa non può essere impegnata dai veicoli.

LE STRISCE LONGITUDINALI DISCONTINUE, delimitano le corsie o il senso di marcia, e possono essere superate. E’ tutta via severamente vietato marciare a cavallo delle strisce stesse.

IL COMPORTAMENTO DEL PEDONE:

Ci sono alcuni aspetti fondamentali del comportamento del pedone: La mano da tenere; l’attraversamento della strada, il significato della segnaletica che riguarda il pedone. E’ buona norma, innanzi tutto, camminare sul marciapiede tenendo i più piccini per mano e stando con la parte libera più lontano dal traffico veicolare. Non ostacolare il cammino di altri pedoni, è addirittura vietato dal C.D.S. sostare in gruppo in corrispondenza degli attraversamenti. Sul marciapiede e sulla carreggiata non possono essere percorsi con pattini o skateboards.

L’ATTRAVERSAMENTO DELLA STRADA

NON va mai eseguito di corsa o sbadatamente, ma seguendo la importante regola che prevede quattro fasi:

1) fermandosi sul limite dl marciapiede o, in mancanza di esso, sul bordo della strada, guardare alla propria sinistra.

2) Se da quella parte non vi sono veicoli in arrivo, guardare dalla parte destra.

3) Se neppure da quest’ altra parte vi sono veicoli in arrivo, riportare lo sguardo a sinistra e se la strada è ancora libera, raggiungere il suo centro o linea di mezzeria.

4) Qui giunti, guardare nuovamente a destra e, se la strada è sempre libera, raggiungere rapidamente il lato opposto. Nel caso in cui, raggiunta la mezzeria, giungesse improvvisamente un veicolo da destra, bisogna ricordare che non trovandosi su un attraversamento pedonale, si deve dare precedenza al veicolo.

5)

MORALE: E’ sempre meglio utilizzare gli attraversamenti pedonali, predisposti con le apposite strisce. Inoltre, sugli attraversamenti pedonali, come sui marciapiedi e sulle banchine i pedoni hanno l’obbligo di circolare a sinistra. L’attraversamento va effettuato senza incertezze, camminando in senso perpendicolare alla carreggiata poiché è soltanto il percorso più breve possibile. Nei crocevia non si attraversa mai in diagonale!!

I SEMAFORI PEDONALI: “I semafori per pedoni comunemente chiamate lanterne” Un omino rosso, con significato di arresto: NON consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento. Nell’attesa bisogna fermarsi sul marciapiede; non scendere sulla carreggiata.

Un omino verde: consente ai pedoni di attraversare la carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde.

Un omino giallo: indica ai pedoni che si trovano all’interno dell’attraversamento di sgomberare rapidamente; a quelli che si trovano sul marciapiede, impone di fermarsi senza impegnare la carreggiata. Tutte le finzione , sono naturalmente sincronizzate al semaforo dei veicoli.

LE SEGNALAZIONI DEI VIGILI:

Quando l’agente mostra le braccia distese orizzontalmente alla nostra direzione indica di fermarsi “arresto, quindi luce rossa” – Il braccio destro dell’agente alzato verticalmente, sta per indicare l’arresto dei pedoni e per i veicoli che si accingono ad attraversare il crocevia. “quindi luce gialla “ quando l’agente ha le braccia orizzontali, parallele alla direzione di marcia, i pedoni possono attraversare la carreggiata servendosi delle zone a loro riservate, poiché tale segnalazione è equivalente alla luce verde.

Un articolo del C.D.S., fa divieto ai pedoni di sostare o ancora peggio giocare sulle carreggiate o sulle parti di strada riservate ai veicoli. Molto spesso i ragazzi, nell’emulare le gesta dei campioni di calcio, possono trovarsi nella necessità di rincorrere un pallone calciato sulla strada. E’ un evento molto pericoloso sia per i conducenti che potrebbero essere colpiti inaspettatamente, sia perché la foga del gioco potrebbe far dimenticare al “calciatore” di guardare a destra e a sinistra per controllare che non vi siano veicoli in arrivo, prima di raggiungere il pallone sula strada per recuperarlo.

IL COMPORTAMENTO DEL CICLISTA:

la bicicletta a tutti gli effetti è un veicolo e come tale deve rispettare, come ogni altro mezzo, alle norme del codice stradale. Una bicicletta deve avere obbligatoriamente:

- due dispositivi di frenatura efficienti

- una luce bianca anteriore

- una luce rossa posteriore

- un campanello

- un catadiottro rosso posteriore

- quattro catadiottri gialli sui fianchetti dei pedali.

- E’ consigliabile montare dispositivi rifrangenti laterali sui pneumatici o sui raggi ed uno specchietto retrovisore. Accorgimento, questo che migliora la visibilità posteriore.

I ragazzi devono infatti ricordare che la bicicletta può trasportare una sola persona. Viaggiare sullo stesso veicolo in due è perciò pericoloso e passibile di una multa.!!

Il Codice della Strada indica espressamente che è vietato trasportare sulle biciclette cose non solidamente assicurate o che sporgono laterlment o all’indietro più di 50 cm.

Come tutti i mezzi di locomozione anche la bicicletta deve essere sempre in ordine. La buona manutenzione di ogni sua parte concorre alla sicurezza della marcia e naturalmente all’incolumità del guidatore. Uno dei dispositivi che sono alla base della sicurezza sono i freni.

I FRENI: E’ importantissimo, per ovvi motivi, che i freni siano sempre perfettamente funzionanti evitando soprattutto troppo gioco alle leve.

IL FANALE ANTERIORE E POSTERIORE. Quello anteriore deve strare ad una altezza compresa tra i 40 – e 100 cm da terrra e il fascio luminoso non deve essere parallelo al terreno ma incontrarlo non oltre 20 metri in avanti.

IL FANALE POSTERIORE ROSO, Deve essere posto sul parafango posteriore ad altezza non superiore ai 60 cm. E deveessere posizionato sopra al catadiottro rosso. Il fascio luminoso deve essere orizzontale all’indietro. L’importanza del catadiottro sta nel fatto che al buio riflettono i fari delle auto che seguono la bicicletta consentendo una segnalazione visiva in più. Un accessorio che pur non essendo obbligatorio è particolarmente utile, è lo specchietto retrovisore.

IL CAMPANELLO deve emettere un suono che sia sentito ad almeno 30 metri di distanza.

IL COMPORTAMENTO:

Dove esistenti, l’uso delle piste ciclabili, notificato dall’apposito segnale, è obbligatorio.

D’altronde esse consentono di viaggiare piacevolmente e con maggiore sicurezza nell’intenso traffico della città. ( segnale a forma circolare e fondo blu indicante Pista Ciclabile ) Al di fuori delle piste ciclabili è obbligatorio, per il ciclista, marciare il pù possibile vicino al margine destro della carreggiata anche se la strada è completamente libera e sgombra. All’approssimarsi di un veicoli a motore, i ciclisti affiancati devono immediatamente disporsi su un’unica fila evitando scatti improvvisi e movimenti a ZIG ZAG.

IL SORPASSO:

Quando si vuole effettuare un sorpasso, si deve sceglier un tratto di strada in cui vi sia sufficiente visibilità per tutto il tempo necessario a potare a terminala manovra. In questa situazione, bisogna prima accertarsi che dietro di voi non vi siano altri veicoli. Se ve ne fossero, aspettare che essi stessi vi sorpassino. Solo quando la strada sarà libera, avvertite con qualche scampanellata e procedete al sorpasso dalla parte sinistra. Mai sulla destra!!! Chi è sorpassato, deve facilitare la manovra tenendosi il più possibile sulla destra.

La marcia dei ciclisti deve avvenire sempre su un’unica fila quando percorrono una galleria od un sottopassaggio, e nei casi in cui la visibilità è scarsa o insufficiente: ad esempio, per la nebbia o per nevicata. Nei casi di poca visibilità, il ciclista deve mettere in funzione il fanale anteriore e posteriore. (accendere le luci anche nelle ore diurne) Quando la circolazione dei pedoni è molto intensa,il ciclista deve condurre a mano il proprio veicolo. La stessa cosa andrà fatta attraversando una carreggiata Ad alta intensità di circolazione.

Al ciclista è severamente vietato farsi trainare da altri veicoli. Una regola da tener ben presente è quella di segnalare sempre il cambio di direzione, alzando il braccio destro o sinistro. ( naturalmente oltre ad alzare il braccio, bisogna assicurarsi che non sopraggiungano veicoli e portarsi rapidamente, ma con prudenza in prossimità dell’asse della carreggiata.) dare precedenza ai pedoni che stanno attraversano la carreggiata nella quale si sta per immettersi.

Altri segnali, non elusivamente indirizzati al ciclista, sono da ricordare e soprattutto rispettare. In particolare i segnali che indicano DARE PRECEDENZA negli incroci con altre strade. ( Segnale rappresentato da un triangolo bianco con bordo rosso e il vertice in basso) Arrestarsi sulla linea d’arresto, formata da una serie di triangoli dipinti sulla carreggiata, e dare precedenza sia a destra che a sinistra.

Anche il segnale, ottagonale rosso, con scritta STOP, impone al conducente di dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra e da sinistra, in corrispondenza dell’apposita linea continua d’arresto, anche se l’area dell’incrocio è libera. ( STOP= fermarsi e dare precedenza) quando è indicato quest’ obbligo, si tratta di un incrocio particolarmente pericoloso. Perciò: Piede in terra e….massima attenzione!!

Il segnale a forma quadrata appoggiato su un vertice con bordo bianco e quadrato giallo, sta ad indicare, (DIRITTO DI PRECEDENZA) invece, che gli incroci su quella strada si ha diritto di precedenza non solo sui veicoli provenienti da sinistra, ma anche quelli che provengono da destra. Tuttavia sussiste ugualmente l’obbligo di Rallentare agli incroci e di tenersi il più possibile a destra. Si deve ricordare però che lo stesso segnale, attraversato da una barra nera, indica che da quel punto la strada non gode più del diritto di precedenza; (FINE DIRITTO DI PRECEDENZA), perciò al successivo incrocio, bisogna tornare alle regole generale che impone di dare precedenza ai veicoli che provengono da destra.

SENSO VIETATO

Il segnale tondo, con striscia bianca orizzontale in campo rosso, vieta l’accesso a tutti i veicoli, quindi anche alle biciclette, nel senso in cui il segnale è visibile. La circolazione è ammessa in senso contrario, perciò a senso unico.

DIVIETO DI TRANSITO:

Il segnale bianco in un cerchio rosso, invece, indica che in quella strada la circolazione è vietata in tutti e due i sensi. Si tratta, pertanto, di una strada riservata al transito pedonale.

LAVELOCITA’:

In questa lezione abbiamo voluto approfondire la conoscenza della bicicletta, soprattutto in relazione al suo uso corretto e alla necessità di conoscere le norme che ne regolano la guida. Ma sulla strada esistono vari pericoli dai quali bisogna guardarsi con buon senso e molta attenzione. Innanzi tutto la velocità.

Anche se il motore della bicicletta consiste nelle vostre gambe, queste possono darle velocità che in determinate situazioni, può diventare pericolosa. Ad esempio, in curva. (fisica) Ciò è dovuto all’azione della forza centrifuga che agisce anche sulla vostra bicicletta allorché affrontate una curva. Pertanto se la percorrete prudentemente, tanto più lentamente quanto più stretto è il raggio della curva stessa, riuscite a mantenervi sempre sul lato destro della strada. Ma se aumentate la velocità, la stessa velocità vi spingerà verso l’esterno, fin oltre la mezzeria della strada, in curva a sinistra, con conseguenze poco piacevoli. Altri pericoli sono generati da alcune situazioni della sede stradale:

- La pavimentazione viscida perché bagnata….

Oppure quando la strada è cosparsa di sabbia o pietrisco o di fogli ( molto pericolosi gli aghi di pino). I piaceri della guida della bicicletta sono molti, ma sempre legati alla prudenza ed all’uso razionale del veicolo.

IL COMPORTAMENTO DEL CICLOMOTORISTA:

Il ciclomotore, all’origine era una normale bicicletta alla quale era applicato un motorino che trasmetteva il movimento alla ruota mediante la catena, oppure con un rullo a frizione pressato contro il pneumatico.

Era il mezzo di trasporto più semplice ed economico, ma destinato ad una grande diffusione: oggi in Italia circolano circa 7 milioni di ciclomotori: i cosiddetti motorini!!!

Il ciclomotore, che può essere guidato a partire dai quattordici anni, naturalmente dopo aver imparato le norme della circolazione stradale, è un veicolo a due ruote con le seguenti caratteristiche tecniche:

  1. CILINDRATE, NON OLTRE 50 CENTIMETRI CUBI;
  2. VELOCITA’ MASSIMA, NON LTRE 45 HM. ORARI.

Superato una qualsiasi di tanti limiti, il veicolo non è più un ciclomotore, ma entra nella categoria dei motoveicoli, per i quali è necessaria la PATENTE DI GUIDA.

Purtroppo molti giovani, che si ritengono più furbi, con manipolazioni relativamente semplici aumentano oltre misura la potenza e la velocità del proprio motorino.

Non si rendono conto però, che oltre a rischiare la confisca del veicolo, e perdere la copertura assicurativa, mettono a rischio la sicurezza propria e altrui, perché pregiudicano l’assetto statico e dinamico del mezzo, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza della frenata.

Inoltre possono essere più frequenti i guasti a parti meccaniche sottoposte a sollecitazioni superiori a quelle previste dal progetto.

Analogamente, è estremamente pericoloso il trasporto di una seconda persona, poiché il ciclomotore è stato progettato e costruito per portare solo il conducente.

La presenza di un passeggero, compromette parecchio l’equilibrio e la manovrabilità e poi…..NON SI DEVE dimenticare che l’incontro con il carabiniere può costare una MULTA PESANTE ed il fermo amministrativo del ciclomotore per 30 giorni.

Oltre al fatto, da non trascurare, che in caso di incidente con passeggero a bordo, l’assicurazione non risponde di qualsiasi danno a chiunque causato.

Un altro motivo che comporta il pagamento di una forte multa ed ancora il fermo amministrativo del ciclomotore, è la mancanza del “ contrassegno di identificazione”, comunemente definito “targa” , che permettevi risalire all’intestatario responsabile della circolazione del veicolo.

Il fermo amministrativo consiste nel ritiro da parte dell’organo di polizia che accerta la violazione, del (certificato di idoneità tecnica) indispensabile per poter circolare. Anche questo documento, infatti, deve sempre accompagnare il ciclomotore. ATTENZIONE: è bene sapere che chiunque circoli con un ciclomotore sottoposto al fermo amministrativo, è soggetto ad una MULTA PESANTE. Viene disposta, inoltre, la custodia del veicolo in un deposito autorizzato.

LA MANUTENZIONE:

Uno degli aspetti fondamentali della sicurezza, è che il ciclomotore sia sempre in ordine e in perfette condizioni di marcia. Ogni attenzione, ogni pronta riparazione dei guasti, ogni riguardo nella guida, nel parcheggiare, nella conservazione in lunghi periodi di inattività, viene ripagata con l’affidabilità del mezzo e con la sicurezza di marcia. Vediamo cosa occorre fare per mantenere efficiente il veicolo:

1. Controllare la pressione dell’aria nei pneumatici. Una errata pressione, oltre a consumare più rapidamente il pneumatico, può essere causa di sbandamenti.

2. Verificare secondo i tempi previsti dalla casa costruttrice del veicolo e il modello, il livello dell’olio nelle parti in cui è necessario.

3. Controllare il filtro dell’aria. Un filtro pulito fa respirare meglio il motore e consuma meno.

4. Controllare l’assetto delle ruote, che in seguito ad un urto (ad esempio contro il marciapiede), possono svergolarsi.

5. Controllare periodicamente i freni facendo registrare la leva o il pedale, se hanno una corsa eccessiva. Controllare anche le ganasce e i tamburi di freni, che non hanno vita eterna.

6. Controllare le luci sostituendo le lampadine difettose o bruciate.

7. registrare ogni tanto l’inclinazione dl proiettore, in modo che la luce illumini la carreggiata antistante almeno 20 metri avanti.

8. Controllare inoltre lo specchietto laterale; la tensione della catena nei modlli che ne sono dotati; i bulloni per il serraggio di ques’ultima e, infine, lo stato della marmitta silenziatrice.

Fatti tutti questi controlli, siamo pronti a partire. Ma prima ricordiamo che è obbligatorio indossare il casco, TENENDOLO REGOLARMENTE ALLACCIATO.

IN CASO DI INCIDENTE, IL CASCO PUÒ SALVARE DA UN TRAUMA CRANICO che è causa di conseguenze spesso drammatiche. Un incidente in motorino 99 su 100 provoca una caduta. E la testa è la parte più delicata del corpo. Indossare il casco non solo perché è obbligatorio, ma soprattutto perché può salvare la vita. “Avete mai parlato con un medico del Pronto Soccorso?” sapete che si può rimanere paralizzati e finire su una carrozzella. Il casco deve essere di un modello approvato dal Ministero dei Trasporti. Esso è riconoscibile da una targhetta posta all’interno, con gli estremi di omologazione nazionale. Avere con se il casco omologato è indispensabile per la sicurezza personale, ma se non è allacciato correttamente è come non averlo; anzi in caso d’urto schizzerebbe lontano facendo battere due volte la testa.

LA GUIDA:

Diciamo subito che le norme di circolazione per i ciclomotoristi sono quelle stesse generali, del Codice della Strada, valevole per tutti i veicoli a motore.

Prima di immettersi nel flusso della circolazione stradale, si deve segnalare la propria intenzione azionando l’indicatore di direzione sinistro o, se questo è guasto o non si ha, alzando il braccio. Quindi, dopo aver dato la precedenza ai veicoli già in marcia sulla carreggiata stessa, inserirsi quando c’è spazio sufficiente alla manovra.

Il ciclomotorista, con il suo limite di velocità di 45 Km orari, ha l’obbligo di marciare, sia nelle strade urbane che in quelle extraurbane, stando il più possibile vicino al margine destro della carreggiata, e mai affiancato ad altri!!

LA SVOLTA A DESTRA E A SINISTRA

Ogni spostamento laterale va segnalato. A maggior ragione quando si vuole svoltare, si deve sempre segnalare tempestivamente, questa intenzione, ai veicoli che seguono.

Nel caso di svolta a destra, si effettua la segnalazione con il braccio o con l’indicatore di direzione destro, un po’ di tempo prima di giungere all’incrocio dove, rallentando, si effettua la svolta tenendosi il più possibile al margine destro della carreggiata.

Nello svoltare, il ciclomotorista deve dare precedenza ai pedoni che in quel momento potrebbero attraversare la carreggiata nella quale sta per immettersi.

La svolta a sinistra richiede ancora più attenzione. All’approssimarsi dell’incrocio, ci si deve innanzi tutto assicurare, tramite lo specchietto retrovisore, che dietro vi sia sufficiente spazio libero da altri veicoli, per potersi portare in prossimità della mezzeria oppure, se si è in una strada a senso unico, sul lato sinistro. Lo spostamento va segnalato per tempo, col braccio o con l’indicatore di direzione lampeggiante.

La svolta va effettuata in prossimità del centro geometrico del crocevia, passando a sinistra del centro stesso. Nello svoltare a sinistra, si deve dare la precedenza a tutti i veicoli che sopraggiungono dalla destra, e ai pedoni che stanno attraversando la carreggiata nella quale ci si immette. Se il centro dell’incrocio è materialmente indicato da una colonnina, la svolta va fatta lasciandola alla propria destra. Se invece la colonnina porta il segnale BLU con freccia bianca inclinata a 45 gradi, bisogna svoltare sulla sinistra. Analogamente, se nella strada che sbocca all’incrocio, c’è il segnale che indica l’obbligo di circolazione rotatoria si deve seguire la rotazione in senso antiorario, dando la precedenza ai veicoli che possono sopraggiungere dalla destra. Fatto ciò, si può imboccare la strada prescelta.

Anche nelle strade divise in due o tre corsie per ogni senso di marcia, il ciclomotorista ha l’obbligo di percorrere sempre la corsia di destra.

Soltanto in prossimità degli incroci, sempre facendo le dovute segnalazioni, potrà immettersi nelle corsie di canalizzazione definite da strisce bianche longitudinali continue, integrate da frecce direzionali, che hanno il compito di canalizzare il traffico secondo le varie direzioni di marcia e di svolta. Infatti, bisogna sempre giungere all’incrocio percorrendo la corsia relativa alla direzione di marcia che si intende prendere:

Ø quella di destra, per svoltare a destra;

Ø quella centrale per proseguire diritto;

Ø quella di sinistra per svoltare a sinistra.

Nelle strade a due corsie, o con direzione di traffico privilegiate, le frecce sulla pavimentazione indicano la corsia dedicata a due direzioni.

Occorre giungere che, una volta scelta la corsia, questa non può essere cambiata, anche se ci si accorge di aver sbagliato direzione, per evidenti motivi di sicurezza e per non intralciare il traffico.

Anche l’intenzione di sospendere la marcia deve essere tempestivamente segnalata, tramite l’indicatore di direzione, ( freccia) o alzando il braccio. Per fermarsi, accostare al marciapiede frenando dolcemente.

LA VELOCITA’:

Ma riprendiamo la strada per trattare delle velocità, degli effetti e dei pericoli che da essa derivano. LA VELOCITÀ È SEMPRE UN RISCHIO.

stessa Un ciclomotorista non può superare i 45 Km orari, che non sono certo una velocità vertiginosa, ma anche con questo mezzo bisogna tenere presente che più alta è la velocità, maggiore è lo “spazio d’arresto”, cioè la distanza che si percorre nella frenata, da quando si percepisce un pericolo, fino al momento in cui il veicolo si ferma. Bisogna tener conto infatti, che fra il momento in cui si vede l’ostacolo e l’istante in cui i freni sono azionati, passa un certo tempo, detto reazione, che è più o meno lungo a seconda che il conducente, in questo caso tu, sia più o meno pronto nei riflessi. Considerando la velocità di 40 Km. Orari, in un secondo vengono percorsi circa 11 metri.

Se il tuo tempo di reazione è di un secondo, in questo intervallo, detto psicotecnico, tu percorri 11 metri senza frenare, mentre altri 11 metri ne percorri fra l’inizio della frenata vera e propria, e l’arresto del veicolo.

Se poi sei distratto, passa altro tempo prezioso prima di percepire il pericolo, per cui lo spazio disponibile per fermarti diminuisce, con conseguenze spesso disastrose.

Mt. 11 Mt. 11

Tempo reazione di 1” + Spazio di frenatura

Perciò è opportuno MANTENERE SEMPRE UNA VELOCITA’ MODERATA e specie in città, dove i veicoli viaggiano abbastanza vicini uno all’altro, è necessario non perdere mai di vista il veicolo che ti precede. Se circolando con ciclomotore a 40 KM. All’ora puoi fermarti, quando tutto va bene, in una ventina di metri, tieni presente che quando passerai a veicoli che possono correre a velocità ben superiori, non potrai frenare ancora molto di più, perché lo spazio di frenata è elevato al quadrato raddoppiando la velocità E’ questo un principio di fisica che tutti dovrebbero ricordare quando vengono presi dalla smania della velocità, con qualsiasi veicolo. Pensa che effetto in un urto, in una collisione!!!

IN CURVA:

Un’altra occasione che richiede particolare attenzione in dipendenza della velocità, è quella in cui si percorre una curva. In questa situazione, per l’azione di fattori statici, dinamici e ambientali, il veicolo risente dell’azione della forza centrifuga, che tende a spingerlo verso l’esterno.

Ma bisogna anche ricordare che, se percorrendo una curva ad una certa velocità il veicolo subisce una spinta di una certa forza, percorrendo la stessa curva a velocità doppia, la spinta verso l’esterno diventa di forza quattro volte superiore e, a velocità tripla, DIVENTA NOVE VOLTE PIU’ INTENSA!!!

Appare perciò evidente che è necessario percorrere la curva con una velocità adeguata al suo raggio, e che questa velocità deve essere tanto minore quanto più stretta è la curva stessa. In caso contrario, SI RISCHIA IL SUPERAMENTO DELLA MEZZERIA, OPPURE L’USCITA DI STRADA, con conseguenze ben immaginabili. Inoltre, bisogna tener presente che la spinta all’esterno viene contrastata dall’aderenza delle ruote sul terreno:

aderenza che è influenza, a sua volta, dalle condizioni del fondo stradale e dal buono stato e giusta pressione dei pneumatici. Perciò, data per scontata l’efficienza di queste parti (dipende da voi), la velocità va ulteriormente ridotta quando la curva si trova su una strada sdrucciolevole perché bagnata o ghiaiosa. In definitiva, un buon controllo dinamico del vostro ciclomotore in curva si ottiene, in ogni caso, diminuendo adeguatamente la velocità già prima di imboccare la curva stessa.

Questo, oltre a conseguire maggiori possibilità di dosaggio dello sforzo di trazione, che facilita l’inserzione del veicolo nella curva, dà la possibilità di una ripres più brillante all’uscita della curva. Nella lezione sulla segnaletica stradale, abbiamo imparato che il segnale con un numero in campo bianco dentro un cerchio rosso, impone un limite di velocità stabilito caso per caso. Ad esempio, nei centri abitati c’è il limite di 50 Km. Orari e, in qualche punto, anche inferiore.

Infatti, dove è posto questo segnale, c’è sicuramente un motivo che richiede di moderare ulteriormente la velocità, o perché in quel tratto esiste qualche rischio per i veicoli o, al contrario, perché la loro velocità può rappresentare un pericolo per gli altri utenti della strada, specie se si tratta di una zona con possibile intensa circolazione di pedoni.

Il Codice della Strada, fa obbligo ai conducenti di moderare particolarmente la velocità, anche in assenza di specifico segnale:

Ø nei tratti di strada a visuale non liberaed in curva;

Ø In prossimità di crocevia e biforcazioni…

Ø Di scuole…

Ø Nelle forti discese…

Ø Di notte ed in ogni caso di scarsa visibilità…

Ø Nei passaggi stretti ed ingombrati e, comunque, nei tratti fiancheggiati da case.

Ø Inoltre occorre rallentare la velocità, ed anche fermarsi, quando l’incrocio con gli altri veicoli riesca malagevole e…quando il pedone tarda a scansarsi!!!

Insomma, tieni sempre presente un principio generale: stai costantemente attento alla strada che percorri, adeguando la velocità alle circostanze e, anche quando queste permettono di sciogliere…”le briglie”, non chiedere il massimo al tuo motorino:

NE GUADAGNA LA SALUTE DI ENTRAMBI!!!

LA PRECEDENZA:

L’inosservanza delle norme sulla precedenza, è la causa determinante nel maggior numero di incidenti stradali che ogni anno si verificano in Italia.

La prima norma da osservare, da parte di un conducente che sta avvicinandosi ad un incrocio, è quello della massima prudenza, e ciò al fine di evitare incidenti e di non costituire un pericolo o un intralcio per la circolazione.

Massima prudenza significa: velocità moderata e attenta osservazione delle norme sulla precedenza. Ma ad un incrocio, quando dobbiamo far passare prima di noi sia i veicoli provenienti da destra sia quelli provenienti da sinistra? E quando spetta a noi tale diritto? In parte ci è indicato dai segnali già visti in altra lezione. ESSI SONO:

Un triangolo con bordo rosso e vertice in basso ( dare precedenza);

La scritta STOP, un ottagono dal fondo rosso. (fermarsi e dare precedenza.

Il comportamento richiesto in presenza di uno qualsiasi di entrambi i segnali è uguale per entrambi: DARE PRECEDENZA AI VEICOLI CHE GIUNGONO SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA. L’unica differenza consiste nel fatto che:

in presenza del segnale “DARE PRECEDENZA” si deve rallentare e fermarsi, se nella carreggiata quali si vuole immettere sopraggiungono altri veicoli. Invece, se rallentando, si è potuto accertare che la carreggiata è assolutamente libera, si può proseguire senza fermarsi. Negli incroci con STOP, al contrario non basta rallentare, ma E’ D’OBBLIGO FERMARSI proprio, cioè mettere il piede a terra sia pure per poco, anche se non vi sono altri veicoli in arrivo.

Altri due segnali con i quali si deve dare la precedenza sono:

Intersezione con precedenza a destra, UN TRIANGOLO CON INTERNAMENTE IL DISEGNO DI UNA X, che rappresenta un incrocio. Di fronte a questo segnale bisogna moderare come sempre la velocità….non sorpassare e, impegnando l’incrocio, dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra. Occorre tuttavia accertarsi che i veicoli provenienti da sinistra diano a loro volta la precedenza.

Dare precedenza nei sensi unici alternati. Un cerchio rosso con internamente due frecce, di colore rosso e nero, su fondo bianco. Tale segnale obbliga a dare la precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto, in corrispondenza dei sensi unici alternati. Ma vi sono diverse altre situazioni nelle quali, anche senza alcun segnale, si deve dare la precedenza per regola generale. I conducenti che stanno per impegnare un incrocio, hanno l’obbligo di dare precedenza al veicolo che proviene da destra. La precedenza a sinistra, ed ovviamente anche destra, va sempre data quando si incrociano veicoli che marciano su rotaie; Ad esempio nei centri urbani in cui esistono tram per il trasporto pubblico.

Quando si incrociano veicoli adibiti al servizio di polizia, antincendio, autoambulanze, i quali abbiano in funzione segnali di allarme, acustici e luci lampeggianti, tutti i conducenti non solo devono dare la precedenza, ma devono portarsi il più possibile al margine destro della carreggiata e fermarsi. La precedenza a destra e sinistra, va sempre data quando da una strada comunale o provinciale, si entra su una strada statale. E’ d’obbligo fermarsi e dare precedenza ai veicoli provenienti sia da destra che da sinistra, quando si esce da un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ad esempio:

Ø da un cortile,…

Ø da un’area distributori di carburante come quando, da fermi, ci si deve immettere nel flusso della circolazione…

Ø uscendo da un’autorimessa.

La precedenza alle due direzioni di traffico va data, inutile dirlo, quando si vuole invertire il senso di marcia.. La precedenza, va sempre data ai pedoni che attraversano la carreggiata, transitando sui passaggi a loro riservati.

Infine, in una strada a stretti tornanti, in montagna o in centri abitati, buona norma per tutti i conducenti, dare la precedenza, fermandosi ed anche retrocedendo se lo spazio fosse insufficiente, quando incrociano autobus o altri veicoli di grosse dimensioni o che, comunque, manifestano la loro presenza con trombe bitonali (suoni alterni).

IL DIRITTO DI PRECEDENZA:

Vi sono però, situazioni in cui “si ha” il diritto di precedenza. Anche per queste ricordiamo i relativi segnali. (diritto di precedenza) In una strada, al cui inizio è posto questo segnale, si ha il diritto di precedenza in tutti gli incroci. Anche su questi, infatti il segnale è ripetuto in forma più piccola. Ma attenzione: questo diritto ha termine quando si incontra lo stesso segnale di inizio, con barra nera trasversale.

IL SORPASSO:

Occupiamoci, ora, di un’altra manovra che è tra le più impegnative e certamente a maggior rischio: IL SORPASSO!!

LA PERICOLOSITA’ del sorpasso, tuttavia, non sta nella manovra in se stessa, ma nella mancata osservanza, da parte di chi la esegue, delle norme stabilite dal codice della strada. Quando queste vengono scrupolosamente rispettate, la manovra del sorpasso non è, di per se, più pericolosa di qualsiasi altra.

Col ciclomotore si è quasi sempre sorpassati. Tuttavia anche con questo mezzo, non mancano occasioni per effettuare tale manovra. E’ bene ricordare dunque che i ragazzi che conducono un ciclomotore, sappiano che hanno precisi obblighi e doveri, perché spetta a chi sorpassa scegliere il momento adatto per iniziare e portare a termine la manovra.

La prima condizione da osservare, da parte di chi vuole sorpassare, è la visibilità.

Essa deve essere tale da poter valutare se lo spazio antistante è sufficientemente lungo per effettuare il sorpasso e rientrare senza far sorgere pericoli.

Basterà ricordare, tanto per fare un esempio che il sorpasso di un autotreno, della lunghezza di 15 metri, che viaggia alla velocità di 30Km/h, richiede, per un veicolo che viaggia a 40 Km/h, uno spazio libero antistante di 120 metri, percorribili in 11 lunghi secondi, per poter effettuare la manovra senza pericolo.

LA MANOVRA:

Prima di eseguire le segnalazioni per effettuare il sorpasso, occorre accertarsi, per mezzo dello specchietto retrovisore, che nessuno dei veicoli che seguono abbia già iniziato o stia per iniziare la manovra, avvisando con le prescritte segnalazioni ottiche. Parimenti, occorre accertare che il veicolo che vogliamo sorpassare non stia per iniziare la stessa manovra. Dopo aver verificato le condizioni anzidette, si segnala lo spostamento per portarsi leggermente sulla sinistra per esplorare la strada. Se la situazione consente il buon esito della manovra, si segnala la propria intenzione mediante l’avvisatore acustico. Si accelera con decisione e si supera tenendosi a ragionevole distanza dal veicolo che si sorpassa.

Percorso una spazio sufficiente a non tagliargli la strada, si segnala e si esegue la manovra di rientro per raggiungere nuovamente il margine destro della carreggiata.

Il conducente del veicolo sorpassato ha l’obbligo di tenersi più possibile a destra, per agevolare il sorpasso, e di non accelerare. Essere sorpassati non significa subire un affronto! E…ricordate che il codice della Strada stabilisce il divieto, per tutti i conducenti, di gareggiare in velocità in qualsiasi circostanza.

LA GUIDA IN CONDIZIONI AVVERSE:

per concludere i nostri suggerimenti sul comportamento da tenere sulla strada, qualche raccomandazione per la guida con condizioni atmosferiche avverse.

Quando si circola con il cattivo tempo bisogna ben considerare le condizioni del fondo stradale. A parte le giornate con neve o ghiaccio nelle quali è ovviamente indispensabile non muovere neppure il vostro ciclomotore, una strada bagnata, con pozze d’acqua o peggio ancora viscida, è motivo fondamentale per mantenere una velocità minima. Inoltre, la vostra scarsa visibilità in avanti: quando c’è cattivo tempo, il casco è indubbiamente una bella cosa: ripara dall’acqua.

Ma la visiera, non ha tergicristallo!

Quando piove, è meglio tenerla un po’ alzata, per guardare direttamente attraverso la fessura. E ancora: la visibilità in avanti, può essere compromessa dagli spruzzi del veicolo che precede; un altro buon motivo per limitare la velocità e stare distanziati.

Ma bisogna tener presente che la vostra sicurezza dipende anche dagli altri.

Ad esempio, automobili che hanno spazzole tergicristallo consumate; vetri appannati, il che non facilita certo una buona visibilità; gomme lisce, che sul bagnato necessitano di maggior spazio per frenare. Tutti fattori, questi, che richiedono di prendere opportune contromisure:

> tenere una distanza di sicurezza maggiore dai veicoli che precedono, sia longitudinalmente, sia lateralmente, prestando più attenzione anche ai veicoli che seguono.

> fermarsi o rallentare, con frenate dolci e progressive.

> ricordiamo che le luci sono d’obbligo tenerle accese – Non fare slalom o altri schiocchi virtuosismi ( ma questi anche su strada asciutta!!!)

L’ ASSICURAZIONE:

Vogliamo, infine, richiamare l’attenzione dei giovani ciclomotoristi sull’importanza del corretto uso dei veicoli, per le pesanti implicazione sia personali, sia patrimoniali, che possono derivarne in caso d’incidenti.

In base all’art. 2054 del Codice Civile, “ Il conducente di un veicolo, non circolante su rotaie, è obbligato a risarcire il danno prodotto a persona o a cose, dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.” Da considerare in modo particolare che nel caso di incidente provocato da soggetti che non hanno raggiunto la maggiore età, le conseguenze patrimoniali, spesso di portata non prevista, ricadono sui genitori o tutori.

Penalmente rimane l’esposizione del minore, che è punibile ove abbia compiuto i quattordici anni. Pertanto, è ampiamente giustificato l’obbligo della copertura assicurativa per questi mezzi che rappresentano, comunque, una potenzialità di rischio notevole, spesso non sufficientemente valutata.

Attenzione però!! L’ASSICURAZIONE NON RISPONDE PER DANNI CAUSATI DA MOTORINI “TRUCCATI”, e poiché la legge vieta il trasporto di passeggeri sui ciclomotori, anche in questo caso non esiste alcuna copertura assicurativa.

Di questa limitazione, i giovani dovrebbero prendere concreta coscienza, perché è esperienza comune di tutti i giorni, il trasporto abusivo di passeggeri su ciclomotori; per i danni all’amico trasportato non c’è copertura: il rischio è e rimane ad esclusivo carico del responsabile e, se minore…ancora dei genitori o del tutore!

I documenti assicurativi, consistono nella polizza, e nel certificato di assicurazione.

In caso di incidente, i conducenti devono rilevare gli elementi utili per la ricostruzione della dinamica del sinistro e delle sue conseguenze, scambiandosi i dati di identificazione con annotazione dei nominativi di eventuali testimoni, e darne comunicazione alla propria assicurazione. Ma mi auguro che questa serie di lezione abbia contribuito ad istruirvi sul comportamento da tenere, per non essere coinvolti in eventi del genere.

Per finire, un’ultima considerazione. Guidare un veicolo, bicicletta o ciclomotore, è abbastanza facile. Tutti voi ragazzi, conoscete a meraviglia comandi e segreti di questi mezzi.

Tuttavia, essere bravi richiede qualcosa in più, perchè significa acquisire un modo ordinato di inserirsi nella circolazione, un senso di saper conviver con gli altri utenti della strada evitando, per se e per la collettività, di generare ostacoli ed incidenti.

Tutto ciò, non solo grazie alla conoscenza delle norme sul traffico, ma anche con la buona disposizione mentale a cooperare con cortesia, senza competere. Questa cooperazione è certamente vantaggiosa perché, oltre a farvi guadagnare simpatia personale, contribuisce a realizzare l’auspicata sicurezza collettiva. Infatti, quando il traffico scorre con ordine, ne ricaviamo tutti un grande beneficio. Ma ricordate: “pure voi fate parte di coloro che devono renderlo sicuro”!!!

A questo punto non ci resta che salutarci e….

per qualsiasi cosa di cui avrete bisogno, per un consiglio, o per una semplice chiacchierata tra amici, non abbiate paura a venire presso il nostro Comando Stazione carabinieri.

Un saluto a voi tutti e un grosso in bocca al lupo per l’anno scolastico e, per il futuro.

ORGANI A CUI COMPETE IL CONTROLLO DI POLIZIA STRADALE

POLIZIA STRADALE

1. ORGANI COMPETENTI:

· Polizia Stradale ORGANO SPECIFICO;

· Polizia di Stato;

· Arma dei Carabinieri;

· Guardia di Finanza;

· Polizia Municipale;

· Corpo Forestale dello Stato;

FUNZIONI

1. Controllo circolazione Stradale;

2. Controllo sul rispetto delle norme del Codice;

3. Rilievi sinistri stradali e infortunistica;

4. Scorte;

5. Statistiche per modelli ISTAT.

· CONTESTAZIONI: Insieme di attività tese dall’Agente accettatore per mettere a conoscenza il Trasgressore.

- Copie verbali:

. una trasgressore;

. una obbligato in solido;

. una in Prefettura (per tutti i casi previsti e se non paga);

. una agli atti.

 

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