Manualetto della fotografia

manualetto di fotografia.

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infarinata di teoria della fotografia
cominciamo questo manualetto cercando di darvi una infarinata su come si forma una fotografia sia che si tratti di fotografia digitale che di foto su pellicola il procedimento teorico ricalca gli stessi schemi. La fotografia viene disegnata dalla luce, la luce colpisce la parte sensibile della fotocamera che per le macchinette classiche si tratta della pellicola, mentre per le digitali si tratta del sensore in genere un Cmos o altro. Dicevamo la luce entra nella macchinetta dall’obiettivo e colpisce la pellicola, se si tratta della pellicola per foto in bianco e nero, la luce dove colpisce annerisce la pellicola. Il concetto è semplice: pellicola vergine =bianco, pellicola satura di luce =nero,Pellicola colpita da poca luce =grigio, con tutte le sfumature del caso. Per il colore , abbiamo pellicole sensibili ai 3 colori primari in modo da formare tutte le sfumature possibili. Gli oggetti fotografati riflettono la luce che colpisce la pellicola impressionandola. Nasce così la foto. Analizziamo un po’ meglio le parti della fotocamera.Obiettivo: è la parte anteriore della fotocamera da dove entra la luce. Il concetto fondamentale da ricordare è: la foto la fa l’obiettivo. Più l’obiettivo della fotocamera è buono più la foto sarà definita. Nell’obiettivo abbiamo il diaframma che serve a regolare la luce in ingresso, in genere il valore del diaframma è dato con dei numeri, esempio 2,8-16 il numero minore rappresenta il diaframma tutto aperto e varia da obiettivo a obiettivo, più l’obiettivo è luminoso e minore sarà questo numero, un obiettivo con luminosità 1,4 sarà + luminoso di uno 2,8. quindi permetterà di scattare foto con meno luce ambiente. Mano a mano che il diaframma viene chiuso i numeri crescono, la sequenza sarà: 1,4-2.8-3,5-5,6-8-11-16-32- il numero massimo rappresenta il diaframma tutto chiuso (che farà passare pochissima luce). Poi altra cosa fondamentale dell’obiettivo è la sua focale. Abbiamo obiettivi fissi (una sola focale) e obiettivi ZOOM con focale variabile che vanno da un angolo molto aperto di visuale ad un vero e proprio cannocchiale (teleobiettivo) il fattore zoom è dato da un numero che indica di quante volte è moltiplicata la focale 3x -4x -9xPiù il numero è alto e più l’obiettivo sarà potente e costoso. Le misure vengono date paragonando gli zoom delle reflex a pellicola: il 50mm. sarà l’obiettivo standard della reflex, lo zoom 10x es. 28-300 sarà uno zoom estremo , da un grandangolo a un superbo teleobiettivo.

Anche se non sembra, un grandangolo è + importante del tele, provate a fare le foto in casa, sarete costretti sempre ad arretrare fino a che trovate il muro, col grandangolo invece fate la foto senza arretrare perché abbraccia come dice la parola un grande angolo. Il tele invece funziona come un vero e proprio cannocchiale, più è potente e più avvicina il soggetto però a focali grandi dovrete fare le foto con tempi rapidi altrimenti la foto sarà mossa. Abbiamo visto che la quantità di luce che entra nella fotocamera è fissata dall’apertura del diaframma, abbinato al tempo che l’otturatore della macchinetta rimarrà aperto. (normalmente la pellicola non riceve luce, quando scattiamo l’otturatore si apre consentendo il passaggio della luce e starà aperto per un certo tempo poi si richiude), questo è il tempo di scatto che nelle macchinette va da 5-10 secondi a 1/2000 di secondo.

La sequenza e: 1 sec-0,5-1/4-1/8-1/16-1/32-1/64-1/125-1/250-1/500-1/1000-1/2000

Il tempo classico di scatto è di 1/125° di secondo (la 125esima parte di un secondo) in questo brevissimo tempo la luce entra e fa la foto. (1/32 è + veloce di 1/16) cioè l’obiettivo riceve meno luce con 1/32° di secondo che con 1/16° perché sta aperto per meno tempo (metà tempo).

Ricapitoliamo, la luce viene regolata dal diaframma e dal tempo di scatto. Più il tempo sarà breve più il diaframma sarà aperto. Tenete conto che la luce che deve entrare deve essere sempre quella non di più e non di meno.

Per chiarire si usa l’esempio del secchio.

Immaginate di dover riempire un secchio di acqua, potete farlo aprendo il rubinetto al massimo (diaframma aperto) e tenendolo sotto per poco tempo (tempo breve), oppure aprendo poco rubinetto e tenendolo sotto per parecchio tempo. Il concetto è questo. L’importante è che alla fine il secchio sia perfettamente pieno. Se l’acqua andrà di fuori la nostra foto sarà chiara (sovraesposta= troppa luce), se non si riempirà la nostra foto sarà scura (sottoesposta= poca luce). Se pensiamo di fare foto con poca luce o per esempio costretti ad usare tempi rapidi prenderemo un secchio + piccolo (pellicola con sensibilità ISO maggiore) cioè che ha bisogno di meno luce per impressionarsi (per le digitali regoleremo la sensibilità ISO a livelli maggiori ) la sensibilità standard è 100 poi 200-400-… (800 =SECCHIO + PICCOLO cioè pellicola + sensibile.)

Sappiate che uno scatto del diaframma corrisponde ad uno scatto del tempo di posa, cioè 1/125

f 5,6 = 1/60 f 8 cioè se chiudo un punto di diaframma e allungo di uno scatto il tempo è la stessa cosa in termini di esposizione corretta anche se cambia l’effetto della foto. Spieghiamo meglio come cambia: andiamo agli estremi, con obiettivo chiuso (f 16-32) avremo un grande profondità di campo, cioè avremo sia il soggetto in primo piano che le montagne dello sfondo a fuoco entrambi. Se apriamo il diaframma al massimo (f 2,8) avremo a fuoco il naso del soggetto, e già l’orecchio leggermente sfuocato, le montagne saranno una massa indistinta di colori completamente sfuocate.

Regoleremo cioè il diaframma in funzione della foto che vorremmo ottenere. Regolato il diaframma, dovremmo regolare il tempo di scatto in funzione della luce presente (tenendo fisso il diaframma). Che succede con il tempo di scatto?

Regola n.1 scattate a mano libera col tempo sempre superiore a 1/15 di secondo altrimenti si fanno foto mosse cioè impostare 1/30-1/60 ecc. se costretti da poca luce a usare tempi lunghi appoggiate la macchinetta a un supporto o usate il cavalletto. Se poi dovrete fotografare macchine da corsa in movimento sarete costretti ad usare tempi rapidi (1/500-1/1000) di secondo altrimenti avrete le vostre macchine mosse, invece con 1/000 di secondo l’apertura dell’otturatore sarà talmente rapida da congelare anche la minolta sul rettilineo di le mans. Dovrete però avere luce a sufficienza per poter scattare con tempi così corti.

Questo è a grandi linee il principio della fotografia.

Passiamo ora ad analizzare in dettaglio quello che interesserà a quasi tutti i fotografi moderni:

la macchina digitale.
La differenza fondamentale consiste nella presenza del sensore al posto della pellicola e di una scheda di memoria per memorizzare le foto.

Tutti sono fissati con la risoluzione: 3 megapixel, 4-5-6 megapixel e ci vogliono far credere che questo è solo ciò che è importante, non è solo questo. Chiaramente se l’immagine è formata da 3milioni di pixel e la sessa immagine sarà formata da 6 milioni di pixel avremo in questo secondo caso una definizione maggiore,

ciò che fa una foto digitale sono in ordine di importanza:

1) qualità dell’ottica dell’obiettivo perché 10 megapixel con un fondo di bottiglia per obiettivo faranno comunque foto penose, calcolate che l’ottica più è buona, sofisticata e più è costosa. Poi calcolate anche che un obiettivo con una focale ampia deve essere buono perché più è lunga l’escursione dello zoom più sono alti i costi di produzione e più difficile è la costruzione dell’ottica,

quindi magari rinunciate a una escursione maggiore ma ottica sicuramente di qualità.

2) sensore Cmos o altro tipo, anche qui oggi lo standard sembra essere sui 5 megapixel, il pregio con sensori da 5-6 mpixel è che a parità di qualità costruttiva la foto viene più definita, la parte brutta è sempre il costo che si eleva al crescere dei pixel, poi bisogna vedere che ci facciamo con le foto, se intendiamo solo vederle sul pc o sul tv di casa e stamparla qualcuna eccezionale, allora bastano 3 megapixel, perché alla fine dei conti 5-6 mpixel servono solo per stampare le foto in formato A4 senza perdere di qualità. Calcolate che foto normalmente compresse con un sensore da 2 megapixel soltanto hanno una risoluzione di 1600×1200 superiore perciò a qualsiasi monitor. Calcolate anche che più il sensore è grande più la foto sarà grande in termini di megabyte occupati da ogni immagine. e di conseguenza sarete obbligati a munirvi di una memory card di dimensioni e costi maggiori.

3) Una volta che la foto è stata scattata viene memorizzata sulla schedina di memoria, qui possiamo scegliere il fattore di compressione dato che salviamo in jpg. Per foto di qualità salvate in ALTA QUALITA’, l’immagine sarà migliore anche se in fin dei conti salverete sulla card metà foto che in qualità standard. Per una foto perfetta per fini particolari si può scegliere il formato RAW cioè senza compressione, ma la foto occuperà una 20ina di mega. Senza però perdere di qualità. Guardate anche il tipo di memory card impiegata, a parità di capacità i costi possono raddoppiare. Scegliete memory card comuni (flash ,mmc, sd, ecc.)

4) Automatismi vari che aiutano il neofita a fare una foto buona, più la fotocamera è buona più sarà dotata di aiuti (antivibrazioni per le foto mosse, aiuti controluce, anti occhi rossi, flash + potente) , possibilità di macrofotografie (ragnetti ecc.), possibilità di escludere il flash o di attivarlo sempre per i controluce per esempio. Importante anche la possibilità di correggere l’esposizione manuale con la funzione EV +- con ev+ si imposta una sovraesposizione forzata, utile nei controluce con ev- una sottoesposizione forzata nei casi di foto con forti disparità di luce (mare e persona in campo largo ),

5) Possibilità di scattare foto a raffica (5-10 foto a mitragliatrice dalla quale estrapolare quella perfetta) io con la mia vecchia nikon tra una foto e la successiva devo aspettare alcuni secondi perché sia di nuovo pronta

6) Per i fotografi evoluti ci sono le reflex digitali dove è possibile cambiare l’ottica. Queste sono perfette ma complicate da usare per gli inesperti e costose, molto costose-

7) Possibilità di impostare foto fatte a mano escludendo tutto o impostando a piacere priorità di tempi e diaframmi a scelta, con possibilità di variare l’ISO verso valori alti (meglio avere molti ISO che pochi (molti secchi di varie capacità).

8) Calcolate che la macchina digitale ha una vita breve, ne escono sempre migliori a prezzi più bassi, fate quella che vi serve oggi, non svenatevi per l’ultima novità che fra un anno la troverete svalutata del 60%

9) La macchina deve possedere un buon esposimetro e il più versatile possibile ( sarà possibile usare un tipo di esposizione piuttosto che un’altra e fare foto diverse e uniche)

PASSIAMO A SPIEGARE COME SI FA UNA BELLA FOTO.

Comperata la macchinetta dobbiamo scattare, la fortuna è che non si spende nulla , scattiamo trasferiamo sul pc e cancelliamo lo schifo e teniamo le buone, riformattiamo e di nuovo via a fotografare. È un indubbio vantaggio poter fare tutte le nostre prove gratis, per esempio divertitevi a vedere quanto siete bravi a tenere la fotocamera ferma senza fare la foto mossa, fotografate un giornale a mano libera salendo mano a mano con i tempi da 1/30-1/15-1/8-1/4 e basta perché mezzo secondo non ci riesce nessuno a tenerla ferma, io con ¼ di secondo movicchio ma è accettabile. Per foto normali non scendete a mano libera sotto 1/30. Non accanitevi sul soggetto da fotografare, ma analizzate bene tutta l’inquadratura, se fate la foto alla vostra amica, non guardate solo il viso, ma assicuratevi di non tagliarle i piedi. Se poi fate il ritratto (solo dal petto in su) l’inquadratura deve essere il petto nella parte bassa della foto e la fine della testa in alto. assicuratevi che non ci siano ombre di rami od altro sul viso, non usate il flash, luce diffusa all’ombra e diaframma aperto che permette di sfuocare il dietro della foto focale dello zoom a mediotele (poco dopo metà) . Fate molti scatti e cercate di cogliere l’attimo perfetto, alla fine vedrete che vi riuscirà. Un buon metodo consiste di far mettere la persona di profilo e far girare la testa dalla vostra parte. Per il panorama avrete bisogno del vostro senso artistico e questo non si spiega, guardate tutta l’area della foto e cercate l’inquadratura migliore agendo con lo zoom e spostandovi da destra a sinistra, quando vi sembra un bel quadro scattate.

Per le foto controluce usate il flash che schiarisce la persona fotografata, certo se fate un panorama il flash non serve.

COSA SUCCEDE SE……COME FACCIAMO A….

COSA SUCCEDE Se scattiamo a mano libera con tempo minore di 1/16? es.1/8-1/4-1/2…. Probabilmente otterrete una foto mossa.COME FACCIAMO a fotografare una macchina in corsa?

Ci sono 2 metodi, il primo consiste nell’usare un tempo di scatto rapido e congelarla (1/1000-1/2000), viene bene ma non da l’effetto di velocità, il secondo metodo consiste nell’impostare un tempo bassino (1/60) e seguire con la fotocamera la macchina in modo molto fluido poi continuando a muovere la fotocamera con il soggetto inquadrato .. scattare. Se siete bravi otterrete la macchina ferma e lo sfondo completamente mosso che da l’idea della velocità.

Questo effetto si chiama PANNING.

COSA SUCCEDE se alteriamo la sensibilità iso?

Se aumentiamo la iso automaticamente avremo possibilità di scattare foto con luminosità sempre minore, a scapito però della qualità, al raddoppio dell’iso corrisponde una tacca di diaframma o uno scatto del tempo di esposizione es. passando da 100iso a 200, la foto che facevo a 1/125 f 8 la faccio a 1/250 f8 oppure a 1/125 f 11

COME FACCIAMO a stampare le nostre foto digitali……

Portatele dal fotografo che vengono meglio e costano meno, per il costo effettivo della stampa fatta in casa tenete presente il costo della carta e dell’inchiostro, nonché la stampante. Se proprio volete farlo , prendete la carta di tipo fotografico , regolate la stampante su carta fotografica, ritagliate per bene la foto come la volete , poi stampa. Si consiglia max.13×18 con 3 megapixel e formato A4 per le 5 megapixel. Anche se a dire il vero se la macchina è buona potete fare l’A4 anche con 3 mp.

COME FACCIAMO a catalogare e scaricare le foto sul pc?

Il metodo migliore è farlo a mano servendosi di quelle scatolette capaci di leggere quasi tutti i formati di memory card, vengono visti dal PC come un hard disk esterno, si crea una cartella di destinazione sul disco rigido del pc e si copiano le foto dalla memory col copia incolla, ed è fatto. Per visualizzarle sul pc io uso ACDC un bel programma ma va bene anche quello di windows. Poi ricordatevi sempre di masterizzarle , se non le volete perdere magari dopo aver già formattato la card !!! usate la multisessione così aggiungete sempre al CD foto nuove fino a che non lo riempite.

COSA SUCCEDE SE usiamo un tipo di esposizione piuttosto che un’altra?

Allora spieghiamo i tipi di esposizioni comunemente usati nelle fotocamere:

esposizione programmata ,la macchina usa una combinazione di scatti/diaframmi generale, impostata in fabbrica che si adatta a molteplici situazioni standard , la foto verrà quasi sempre bene.

Esposizione media: l’esposimetro della macchinetta misura la luce su tutta la foto e fa una media per impostare il tempo e diaframmi.

Esposizione spot: questa mostra all’interno del mirino un piccolo quadratino, ebbene l’esposizione sarà calcolata solo su quel quadratino, e questo significa che se siete al mare e il quadratino sarà sul mare la foto sarà correttamente esposta per la luce ambiente , e il volto in primo piano sarà sottoesposto(scuro) e se il quadratino sarà su un viso , l’esposizione terrà conto solo della luce del viso, sovresponendo il resto della foto.

Esposizione a mano abbandoniamo tutti gli automatismi e scegliamo a mano la combinazione tempi diaframmi che preferiamo a nostro rischio e pericolo.

Esposizione a priorità di tempi: noi impostiamo il tempo di scatto la macchina calcola l’apertura del diaframma necessaria per la luce che abbiamo.

Esposizione a priorità di diaframma: noi impostiamo il diaframma, la macchina calcola il tempo di scatto necessario per la luce che abbiamo.

Flash sempre attivo, scegliendo questa opzione la macchina scatterà sempre col flash anche in pieno sole, è utile per shiarire le facce nel controluce.

Flash sempre spento: il flash non si accenderà mai anche se ce n’è bisogno, serve per fotografare con tempilunghi,sul cavalletto ,esempio nell’interno delle chiese e dove non vogliono foto, (voi appoggiate con noncuranza la macchinetta e scattate senza flash)… e chi se ne accorge?

A prima vista può sembrare un guazzabuglio, ma leggete attentamente che i consigli ci sono tutti e buoni. Non vuole essere un trattato di fotografia, ma come dal titolo un manualetto rapido per i consigli che servono ad usare bene una macchinetta fotografica. Un saluto a tutti

Zio Costa

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